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La lettera di saluto di Don Umberto

Published on 22 maggio 2016 under Chiesa
La lettera di saluto di Don Umberto

Carissimi Parrocchiani,
nel salutarvi, molti pensieri mi si affollano alla mente mentre Vi scrivo, al termine dei miei 21 anni di ministero sacerdotale vissuti con Voi. Cercherò di dire l’essenziale.

Innanzi tutto ringrazio il Signore per i grandi e molteplici doni di cui mi ha colmato con la sua grazia e la sua misericordia. In questi anni ricchi di esperienza di fede vissuta e condivisa con il Popolo di Dio nelle varie celebrazioni (porterò nel cuore le tante celebrazioni eucaristiche vissute nella gioia con voi, in particolare la domenica), negli incontri di catechesi, di preghiera e di servizio. La carità pastorale è sempre una grande “incompiuta” e il cammino degli ideali prefissati e programmati deve fare i conti con il reale ma nella condivisione i limiti, le difficoltà, le sofferenze, si superano e spingono a continua conversione sia personale che comunitaria.

Ringrazio e saluto S.E. Mons. Mario Oliveri, che nel 1995, mi ha chiamato da Laigueglia per questa nuova missione, dandomi fiducia e con il quale ho condiviso momenti di fraternità sacerdotale ma anche momenti di “Via Crucis”. Ringrazio e saluto il Capitolo dei Canonici della Cattedrale con i quali, in piena comunione, ho condiviso l’impegno della Liturgia, della conservazione degli arredi e dei paramenti sacri, degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria della Chiesa e dei beni artistici (notevoli i lavori eseguiti verso gli anni 2000, sia in Cattedrale che nel Battistero).

Un saluto particolare ai Sacerdoti, a Mons. Damonte, che fra qualche giorno festeggerà i 71 anni di sacerdozio, ai Vice-parroci (..e sono molti) che si sono alternati in questi anni: a Don Bruno, a Don Stefano e ultimamente a Don Luca, ai diaconi Tonino Barbera e Nicola Manghisi, con cui ho condiviso il peso e la fatica di una comunità numerosa, onerosa, che richiede presenza, sacrificio e costanza nelle varie attività Pastorali.

Un saluto ai Padri Francescani dell’Immacolata di Pontelungo, alle Suore Cappuccine di Madre Rubatto e alle Suore del Suffragio.
Tante, tantissime persone ho incontrato: un vero dono che mi ha arricchito e sostenuto sempre e che porterò con me. Dai genitori dei bambini battezzati, a quelli delle prime confessioni, comunioni e cresime; alla gioia dei fidanzati che hanno celebrato il sacramento del matrimonio, ai malati visitati, alle lacrime, cariche di speranza nuova, dei funerali, all’incontro con le famiglie, nella visita in casa per la benedizione pasquale. Ultimamente la gioia di una incipiente vocazione Sacerdotale, per la quale invito tutti a pregare.

Grazie a quelli tra voi, che sono stati fedeli collaboratori: l’Azione Cattolica, i Catechisti, le Guardie d’onore del Santissimo Sacramento, la Confraternita, gli Scout, il Gruppo Famiglie, la Corale San Michele, il coro liturgico delle domeniche, gli organisti, i chierichetti, il gruppo del Rinnovamento nello Spirito, il gruppo Caritas, gli amici del “Cursillo”, il Terz’ordine Francescano, l’Oftal, l’Avo, la Croce Bianca, la Vecchia Albenga e i Fieui di Caruggi e tanti altri…

Vi invito a completare e a valorizzare le nuove opere parrocchiali che finalmente sono strutture adeguate per tutte le attività.

Saluto i non credenti e i non praticanti, con alcuni dei quali, ho vissuto significativi momenti di confronto e di autentica amicizia. Saluto le autorità Civili e Militari con le quali c’è sempre stata una buona collaborazione e reciproca stima.

Chiedo perdono a quelli che avessi offeso o allontanato con il mio comportamento.

Sono sicuro che accoglierete il nuovo Arciprete che Mons. Vescovo sceglierà, con cuore aperto e disposto ad un rinnovato slancio e alle sorprese dello Spirito.

Resterò con voi in questa Diocesi. Mi trasferirò a Pietra Ligure, con incarico per le confessioni, le celebrazioni nella Basilica di S.Nicolò. In questa Basilica è stato sistemato l’Altare barocco che, prima del restauro, era disposto in Cattedrale. Un segno in più che ci unirà nel sacrificio eucaristico, in una perenne comunione ecclesiale. Ringrazio Mons. Ennio Bezzone per l’accoglienza.

Vi saluto con tutto il cuore!
Vorrei abbracciarvi uno per uno e Vi chiedo: pregate per me!
Vi benedico.

Don Umberto

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