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Cristoforo Colombo alla scoperta della “Nuova America”

Published on 28 gennaio 2015 under Mondo Scout
Cristoforo Colombo alla scoperta della “Nuova America”

Eccoci qua con il vento in poppa ed il mondo sotto i nostri piedi. Pronti a salpare con le nostre tre caravelle in un mondo completamente ignoto. Una terra di tradizioni, lingue e cultura diverse ci attende, ci accoglierà come una mamma e ci guiderà in avventure mai vissute attraverso paesaggi mai incontrati ed esperienze tutte da provare.

Sotto una stessa legge ed una stessa promessa saremo uniti come non mai. Abbatteremo le differenze e ci uniremo come una grande famiglia.

E come una vera famiglia, l’8 Novembre 2014 ci siamo legati. Abbiamo appreso i gusti di uno e dell’altro, le passioni, i pregi e i difetti, cosicché giunti alla metà ci saremo sentiti fratelli e sorelle ed insieme conquisteremo il mondo.

ROAD TO JAPAN
Appena saputo che sarei andata al Jamboree quasi non mi sembrava vero. Era così strana l’ idea che sarei andata in Giappone, che avrei conosciuto così tante persone pareva così surreale che faceva quasi paura.

Ricevuta finalmente la data dell’ uscita di quello che sarebbe diventato il mio nuovo reparto sentii le farfalle nello stomaco, non stavo più nella pelle. Più i giorni si avvicinavano più quella felicità si mischiava alla tensione, non so esattamente che cosa fosse ma mi rendeva felice.Immagine

Eppure una volta arrivata vedendo tutti quei visi sconosciuti non ebbi paura, la tensione lasciò posto ad altre emozioni. Tutto diventò più semplice perché tutti portavamo la stessa divisa. I fazzolettoni formavano un arcobaleno bellissimo con tutti quei colori disordinati che ci rendevano uno diverso dall’altro.

Ma quando tutti abbiamo ricevuto un fazzolettone unico li mi sono sentita del tutto a mio agio, adesso il reparto si era realmente formato, e il pensiero che quel fazzolettone blu bordato con la bandiera tricolore non accomunava solo noi, reparto Cristoforo Colombo, bensì l’ intera Italia mi rendeva veramente felice. Mi sentivo un’unica cosa con la comunità scout di tutta Italia pur non avendo mai visto i loro volti e senza aver conosciuto i loro nomi.

Alessia Di Costanzo

CONSEGNA DEI FAZZOLETTONI
ImmagineIndubbiamente la consegna dei fazzolettoni è stata per me la parte più emozionante e sentita del nostro bivacco, dalla “redazione” mi è stato detto di essere sdolcinato, ebbene non sarò magari così mieloso ma cercherò di trasmettervi le emozioni che ho provato. Finito il gioco a tappe nella città di Pavia siamo andati all’interno di un cortile dove ci siamo messi in cerchio e siamo stati bendati con le nuove promesse. I capi ci hanno poi letto varie parti di brani che parlavano della nostra “vocazione” al Jamboree (cosa che sarà ripresa nella messa di domani) e poi ci hanno chiamati uno ad uno per consegnaci la promessa italiana. Una volta finito hanno detto di metterci a coppie e di parlare tra di noi per capire perchè abbiamo deciso di partecipare al Jamboree. La cosa più bella dell’aver ricevuto il fazzoletone blu con il tricolore è stato che quando ci chiedevano di che gruppo eravamo era il poter rispondere orgogliosamente “Italia!”, è bellissimo poter sentirsi Italiani così concretamente, come se fossimo la nazionale scout.

Nicolò Merante

DAY 1
Il giorno 8 novembre ci siamo ritrovati nel pomeriggio alla stazione di Pavia. Tutti insieme ci siamo incamminati verso la casa del Giovane di Pavia, dove abbiamo immediatamente raccolto il cibo e sistemato gli zaini. Abbiamo quindi iniziato le attività pomeridiane. Divisi per squadre, le Scolte del clan del gruppo Pavia 4 hanno organizzato un gioco a tappe nei luoghi più simbolici di Pavia, e ogni sfida aveva l’ obbiettivo di spiegarci la funzione e la storia di queste realtà e terminava con lo scatto di un #selfie di gruppo.

Terminato il gioco, le squadre si sono riunite nella piazza principale, dove abbiamo parlato dell’ esperienza che stiamo per affrontare. Indubbiamente la consegna dei fazzolettoni che a breve avremmo fatto è stata per me, e credo per tutto il contingente, la parte più emozionante e sentita del nostro bivacco, dalla “redazione” mi è stato detto di essere sdolcinato, ebbene non sarò magari così mieloso ma cercherò di trasmettervi le emozioni che ho provato. Ci siamo quindi riuniti all’interno di un cortile quasi del tutto al buio dove ci siamo messi in cerchio. Uno ad uno ci hanno chiamati per consegnarci il nuovo fazzolettone e un portapromessa personalizzato. Una volta ricevuti ci è stato chiesto di bendarci con le nuove promesse. I capi ci hanno quindi letto varie parti di brani che parlavano della nostra “vocazione” al Jamboree (cosa che sarà ripresa nella messa di domani). Una volta finite le letture ci hanno sbendati e ci hanno chiesto di metterci in coppia e di parlare tra di noi per conoscerci e soprattutto per capire i motivi che ci hanno spinti a partecipare al Jamboree quali erano le nostre aspettative per l’ esperienza che ci aspetta quest estate. La cosa più bella dell’aver ricevuto il fazzoletone blu con il tricolore è stato che quando ci chiedono di che gruppo siamo possiamo rispondere orgogliosamente “Italia!”, è bellissimo poter sentirsi Italiani così concretamente come se fossimo la nazionale scout ed essere ambasciatori della comunità scout italiana. Tornati nella casa, abbiamo cenato condividendo un cibo della propria zona che ognuno si è impegnato a portare. Dopo un’ allegra cena, sono iniziate le attività serali: quattro stand che hanno permesso la coesione dei membri del nuovo reparto Cristoforo Colombo! Danze, orgami e giochi hanno reso l’ uscita diversa dalle altre: più entusiasmante, più stimolante e memorabile. La serata poi si è conclusa nel migliore dei modi: noi repartari, in un semplice salone, a ballare tutti assieme. Ormai stanchi della lunga giornata siamo andati a dormire con il leggero suono della chitarra di sfondo.

Beatrice, Alessia, Nicolò

DAY 2
Il mattino del secondo giorno di bivacco è estato molto movimentato: alle ore otto sveglia e subito dopo aver fatto colazione ed esserci preparati, abbiamo fatto una foto con il nostro nome in giapponese, la quale servirà alle famiglie che ci ospiteranno in questo stato asiatico.

IMG_1200Passata l’emozione iniziale per questa importante foto, abbiamo tirato fuori i nostri cartelloni ricchi di illustrazioni e spiegazioni sui luoghi che vorremmo visitare una volta giunti in quella terra magica e così diversa da casa nostra. Con una rilassante musica di sottofondo e la pace nell’aria, ho potuto assaporare ed immaginare luoghi a cui non avrei mai pensato senza l’aiuto di questi ragazzi, i quali mi hanno fatto venire ancora più voglia di correre verso la nostra meta. Finita l’attività, siamo stati divisi in squadre ed abbiamo girato tutta la mattina per Pavia, cercando sempre una nuova destinazione dove recarci, la quale ci avrebbe portato ancora in una diversa meta. Durante questa attività, oltre che scoprire e visitare il centro di Pavia, ho avuto l’occasione di scoprire qualcosa di nuovo sui miei compagni d’avventura, sempre disponibili a rispondere a domande e scherzare sulle battute più assurde e divertenti. Alla fine del giro di questa cittadina, abbiamo appreso lo scopo dell’attività: la formazione delle squadriglie. Ogni squadriglia è composta da nove persone ed in totale sono quattro. Questo fatto mi ha parecchio sconvolto, poiché io personalmente non sono abituata a far parte di reparti e squadriglie così grandi, il mio reparto di appartenenza, per esempio, è composto solamente da quindici persone, divise in tre squadriglie.

Tornati alla casa del giovane, abbiamo scelto il nome della nostra squadriglia, all’inizio abbiamo optato per un simpatico nome, “kiwi”, ma purtroppo, non essendo canonico, abbiamo tramutato “kiwi” in “pinguini”; inoltre troviamo le squadriglie dei “falchi”, delle “gru” e degli “sparvieri”.

Dopo questa importante scelta, i capi ci hanno mostrato il video con la canzone ufficiale del jamboree e ci hanno spiegato il programma con le attività a cui prenderemo parte; esse saranno ispirate ai tre concetti principali del campo: energia, innovazione ed armonia e saranno divise in temi: scienza, comunità, natura, acqua e pace. Inoltre le prime due giornate saranno vissute a pieno contatto con le tradizioni di questa civiltà, perché le passeremo nelle abitazioni di questo fantastico popolo. Sicuramente queste giornate saranno impegnative e faticose, ma sono sicura che ci divertiremo moltissimo e rimarranno sempre nei nostri cuori e nei nostri ricordi.

Per concludere al meglio la mattinata, abbiamo girato un mini video in cui ogni membro del reparto dice il suo nome, esso in seguito è stato postato sulla pagina facebook ufficiale del contingente italiano.

Matteo Magnaneo

Nel primo pomeriggio abbiamo pranzato di squadriglia ed in seguito abbiamo deciso gli incarichi all’interno di essa.
Successivamente tutto il reparto si è unito, ha cantato nella siesta e danzato con gioia. Sempre insieme abbiamo partecipato alla Santa Messa di Don Alessandro, dove abbiamo avuto il tempo di riflettere sul bivacco passato e su ciò che ci attende, perché una volta arrivati a destinazione, non avremo il tempo di pensare a quello che ci sta accadendo, ma solo di vivere nel pieno le nostre emozioni.

Finita la Messa ci siamo uniti in un ultimo cerchio di saluti e tristi, ma felici delle attività passate insieme ci siamo diretti presso la stazione di Pavia.
Durante il ritorno, ho avuto modo di ridere e scherzare sul treno con le altre guide ed esploratori liguri, abbiamo sorriso nelle difficoltà, come quelle di non trovare un posto per tutti sul treno, ma anche cantato e riso nell’attesa dell’arrivo a casa; inoltre abbiamo avuto modo di condividere paure ed emozioni inerenti questo primo incontro e speranzosi di poterci incontrare tutti al più presto.Da questi ragazzi ho potuto imparare tante cose, mi hanno insegnato canti e danze che non conoscevo, ho ascoltato storie passate di campi indimenticabili ed ho potuto capire che non sono l’unica in ansia per questa grande attesa. Sono felice di aver conosciuto queste persone meravigliose e spero che durante l’avventura fantastica che ci attende, possa legarmi ancora di più a loro, cosicché in futuro ci sentiremo tutti parte di una grande famiglia.

Beatrice Ascanio

tratto da: www.jamboree.it

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